l massiccio del Tadrart Acacus è un esteso altopiano di analoga, ma più recente formazione geologica, del Tassili n’Ajjer. Da Djanet, caratteristica oasi tuareg incastonata tra un circolo di creste rocciose e la striscia dei suoi palmeti, seguendo il corso dell’oued Amais fino ad Adri, guelta al centro di un grandioso anfiteatro di roccia.
Il bordo della falesia dei Tassili ci indica la strada fino al Tadrart: l’oued In Djeran, che si snoda tra gole profonde, muraglie di roccia, spettacolari figure di pietra scolpite dal vento e dalla sabbia, ci permette l’ingresso nel cuore di queste rocche le cui pareti sono decorate con maestria dalle mani dei pittori preistorici.
Colpisce sempre l’eleganza della giraffa accucciata, i buoi bicromi, le immagini di caccia e di vita pastorale. Il passaggio lunare di Mulinaga, ci porta là dove l’oued In Djeran si perde nelle sabbie: dalle dune rosse di Tin Merzuga, teatro di spettacolari tramonti, ci appare in tutta la sua maestosità l’immensa distesa del deserto libico. E poi verso Alidemma, ai confini del Ténéré, distesa infinita di faraglioni rocciosi che emergono dalle sabbie, luogo ideale per passeggiare a piedi tra guglie arenariche, immaginarie strade di antiche città abbandonate, castelli imponenti e misteriosi che trasportano il viaggiatore in un mondo magico. A Terarart troviamo uno dei “quadri” più belli di tutta la pinacoteca neolitica sahariana: la “vacca che piange”.
La navigazione tra le eleganti dune e i grandi anfiteatri dell’Erg d’Admer, ci riporta a Djanet.
Circa 1000 Km di pista e fuoripista su vetture 4X4. 4/5 passeggeri per vettura.
Tappe quotidiane da 5 a 6 ore. Numerose passeggiate al
mattino e alla sera.
Tre notti in hotel. Bivacchi in tenda (materassini forniti).
Cucina preparata da un cuoco. Staff italiano e tuareg.
Clima
caldo secco con escursioni termiche notturne, forti soprattutto in dicembre e gennaio.
Obbligatorio visto consolare
Durata (gg): 10
numero minimo partecipanti: 8