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PLANETE JEUNESSE - Progetto di aiuto solidale

Il progetto
Questo progetto nasce come “figlio” del programma di sostegno alimentare, missione attuatasi in maniera molto rapida ma efficace nella primavera 2003 a seguito di particolari circostanze, e di cui presentiamo la relazione e il resoconto.
Parliamo di figlio proprio perché i risultati, il successo e l’efficacità di questa prima operazione, nonostante la rapidità con la quale è stata organizzata ed effettuata, hanno incrementato il nostro entusiasmo e la nostra voglia ad impegnarci in un programma più vasto, senza perdere le caratteristiche che hanno reso vincente il sostegno alimentare: organizzazione e logistica snelle, rapporti diretti sul terreno, e un po’ di artigianalità, che permette di non incappare in mastodontici processi burocratici.
Ha fatto grandi passi: finalmente ci siamo costituiti come ONLUS e abbiamo così assunto una veste ufficiale che rende più affidabile la nostra iniziativa.
In concreto e sul campo abbiamo realizzato tante cose:
* l’asilo ha potenziato le sue attività e le sue capacità * una missione di distribuzione alimentare è stata realizzata nel mese di gennaio lungo una rotta non frequentata turisticamente che ha offerto emozionanti incontri (Vedi il sito:www planetejeunesse.org) e fornito spunti di riflessione per le iniziative future. * In aprile è finalmente partito il container: trasportava il materiale necessario a dare impulso alla cooperativa di lavoro femminile e il materiale per l’allestimento della piccola palestra che da tempo sognavamo di realizzare. Dopo due mesi il materiale è finalmente arrivato; attende ora tempi migliori per essere utilizzato, ma l’Africa, si sa, insegna profondamente l’esercizio della pazienza.
Il nostro campo d’azione è ora naturalmente ostacolato dalla situazione contingente, ma anche da lontano intendiamo mantenere il nostro impegno.
Gli amici nigerini di S.V.S. che fin dall’inizio hanno collaborato con noi sono il riferimento per mantenere vivi i contatti:
* l’asilo può così sopravvivere a questa battuta di arresto, sovvenzioneremo da lontano la sua esistenza. * Altri contatti fidati ci garantiscono nonostante tutto di poter concretizzare il progetto di avviare e mantenere agli studi di infermiera professionale una ragazza meritevole. E’ una goccia in mezzo al mare, lo sappiamo, ma è comunque un piccolo successo. * La sospirata realizzazione di un pozzo, di cui avevamo l’anno scorso analizzato la possibile ubicazione in una zona prossima a Takolokouzet, dovrà forzatamente essere rimandata ad un periodo più tranquillo.
Ora nell’emergenza della situazione attuale non ci sono esitazioni nel decidere di soccorrere concretamente tutti i tuaregh di Agadez che patiscono
la sospensione del lavoro in una catena che coinvolge uno dopo l’altro tutti i settori di un’economia già precaria e fa di Agadez una città in agonia.
Settembre 2006
E’ ormai noto a tutti che il nostro centro si chiami PLENETE JEUNESSE perchè un pannello naif dipinto da un artista locale è appeso al muro di cinta della casa.
Sono ormai compiuti i lavori successivi alla prima ristrutturazione; il cortile, ripulito, è stato riempito di sabbia ed è diventato una piacevole area di gioco con un’altalena e una struttura metallica, due porte hanno strutturato un piccolo campo di pallone, una tettoia ha ombreggiato il terrazzo antistante la casa, doccia e servizi nuovi attendono la futura apertura della piccola palestra, rimandata fino ad ora per l’elevato costo del trasporto.
Un nuovo contatto col sultano,l’interesse fattivo di uno dei suoi figli,la collaborazione impegnata dei nostri Issaka e Ousmane ha messo in luce la necessità primaria di una ventina di bambini in età prescolare bisognosi di aiuto.
Di conseguenza è stata immediata la nascita del nostro asilo dove una giovane maestra si occupa tutti i giorni di loro.
La divisa della scuola è stato il primo passo per inquadrare la piccola schiera.
L’asilo funziona al mattino ed è fonte di vera soddisfazione:i bambini giocano,imparano qualche rudimento igienico sanitario e soprattutto fanno ogni mattina una buona merenda.
Accanto a questo e quasi spontaneamente, supportata da un’idea di Marina, ha preso vita una piccola cooperativa di lavoro.
Tredici donne, tuaregh e haussa, hanno avviato un’attività di cucito che ha dato come frutto la confezione di coperte “patchwork” con le variopinte stoffe africane.
Con la vendita di questi prodotti ci auguriamo di poter sostenere e magari accrescere le nostre iniziative.
Il campo d’azione è davvero sconfinato: occorre solo un po’ di buona volontà e basta davvero un piccolo inconsistente sforzo economico se tante sono le persone coinvolte!
Luglio 2006
Il contesto climatico in Niger promette una nuova siccità e una preoccupante carestia che si allaccia alla situazione già precaria della scorsa stagione rendendo sempre più critiche le condizioni di vita.
A questo punto ci sembra improrogabile avviare un intervento di carattere alimentare, pur tenendo viva l’idea di potenziare la vita di Planete con l’invio di un container pieno di materiale (macchinari da palestra, acchine da cucire…).
Il primo passo di questa nuova missione alimentare è stato l’acquisto di 6 tonnellate di miglio da distribuire nelle regioni più compromesse e anche per questa iniziativa lanciamo un invito generale a partecipare.
Dettagli sul sito: www.planetejeunesse.org