Era il 1935, quando Roger Frison-Roche, guida alpina di Chamonix,
approdò nel cuore dell'Hoggar con il capitano Coche, e regalò agli alpinisti un nuovo fantastico sogno: l'arrampicata sahariana. Sì perché il deserto del Sahara è fatto anche di magnifici massicci montuosi e di stupende pareti. Quest'anno, dopo essere stati tra i pionieri che proponevano viaggi alpinistici sahariani, vogliamo ancora viaggiare arrampicando sulle pareti dell'Hoggar e della Tefedest, di Hombori e di Dyoudé. E dopo aver riscoperto il Marocco, organizzando una spedizione per gli Scoiattoli di Cortina, anche a Taghia, paradiso verticale. Un alpinismo in solitudine in un ambiente insolito per arrampicare, dove montagna e deserto si coniugano in una realtà di grandi emozioni, con la possibilità di programmare ripetizioni di vie classiche e organizzare spedizioni per esplorare nuove pareti.