Sahara Verticale

Era il 1935, quando Roger Frison-Roche, guida alpina di Chamonix,ALGERIA Verticale approdò nel cuore dell'Hoggar con il capitano Coche, e regalò agli alpinisti un nuovo fantastico sogno: l'arrampicata sahariana. Sì perché il deserto del Sahara è fatto anche di magnifici massicci montuosi e di stupende pareti. Quest'anno, dopo essere stati tra i pionieri che proponevano viaggi alpinistici sahariani, vogliamo ancora viaggiare arrampicando sulle pareti dell'Hoggar e della Tefedest, di Hombori e di Dyoudé. E dopo aver riscoperto il Marocco, organizzando una spedizione per gli Scoiattoli di Cortina, anche a Taghia, paradiso verticale. Un alpinismo in solitudine in un ambiente insolito per arrampicare, dove montagna e deserto si coniugano in una realtà di grandi emozioni, con la possibilità di programmare ripetizioni di vie classiche e organizzare spedizioni per esplorare nuove pareti.

ALGERIA - Verticale

Il massiccio dell'Hoggar, situato nel sud del Sahara algerino, custodisce picchi, "cupole" e campanili che fanno di questo luogo un terreno d'arrampicata ludico e magico. L'altitudine media è abbastanza elevata (2000m) è permette l'arrampicata per un lungo periodo dell'anno. Costituito da reg e hammada tra i quali emergono guglie vulcaniche e grandi domi di granito, è un gigantesco terreno d’avventura. La Tefedest, superba catena montuosa orientata sud-nord, è separata dall'Atakor, l'Hoggar centrale, da vasti altopiani coperti di lava e di bombe vulcaniche forma un mondo a parte

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MALI - Verticale

La pratica dell'arrampicata non è nuova in Mali: già i Tellem (XV sec.) della regione di Bandiagara, i Dogon attuali, loro successori, e gli abitanti dell'alto Gourma, arrampicavano e arrampicano durante gli anni di siccità, per ragioni di sopravvivenza, per raccogliere le uova di avvoltoi e di altri uccelli, per costruire granai inaccessibili per seppellire i loro morti e al fine di proteggersi dalle razzie venute dall'esterno. Alcune delle loro ascensioni sono di difficoltà molto engagè e rimangono ancora oggigiorno un mistero.

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MAROCCO - Verticale

Nel cuore di una delle regioni più isolate dell'Atlante, il grande plateau calcareo di Azilal è attraversato da tre grandi canyons: l'Akka n'Tazart, l'Akka n'Taghia e l'Akka n'Tafrawt e presenta alcune cime di più di 3000 metri di quota. La vallata di Zouîat Ahanesal è la porta d’entrata del Circo di Taghia, piccolo villaggio berbero raggiungibile solo a piedi. A due passi dall'oasi del villaggio, che deve la vita ad alcune incredibili sorgenti, si spalancano le gole, che si addentrano verso lo spartiacque della catena dell'Atlante fiancheggiate da chilometri di alte pareti, con uno sviluppo che sfiora i 900 metri.

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