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SAVE ADDAX

Il presente
Continua questa magnifica e impegnativa avventura con una sinergia sempre più forte tra Spazi e SCF (Sahara Conservation Found), l’organizzazione di John Newby, studioso tra i più grandi conoscitori degli ecosistemi sahelo-sahariani, oggi responsabile e coordinatore di tutte le organizzazioni che si impegnao in questo ambito. Due, delle quattro aree protette tra Niger e Tchad, hanno visto la luce.
Le lunghe missioni dell’anno scorso hanno dati importanti risultati: grazie alle prospezioni aeree di Mike Fay (Wcs- National Geographic) e alle spedizioni terrestri di Newby, Froment (APF) e Arnaud (NOE) sono stati individuati un gruppo residuo di nove addax nell’Ovest ciadiano e una popolazione più consistente, intorno ai 160 capi, in una zona remota del Ténéré meridionale, probabilmente facenti parte di un’unica metapopolazione che dovrebbe essere il nucleo centrale dello sperato ripopolamento.
Il nostro contributo si esplica nell’organizzazione logistica e nell’assistenza tecnica di tutte queste missioni, oltre che nel fornire tutti i tipi d’informazione (avvistamenti, tracce, rinvenimento di resti, presenza umana e di animali d’allevamento) che troviamo durante i nostri peripli sahariani, dettagli molto importanti per conoscere le nuove abitudini di vita di questo animale.
Sono passati quasi dicei anni da quando abbiamo creato SAVE ADDAX, anni di impegno costante: oggi i primi risultati concreti danno grande soddisfazione e fiducia nella possibilità di riuscire a mantenere in vita ecosistemi unici al mondo.
Un impegno che prende spunto dalla concezione di un turismo realmente responsabile, durevole ed ecosostenibile, che può fornire a fetta dei maggiori esperti, un reale contributo alla riuscita di questa nobile missione.
Abbiamo bisogno del vostro aiuto, per realizzare il sogno di rivedere durante i viaggi, gli addax che corrono tra le dune, un’emozione veramente grande.
Nella stagione passata, grazie a due missioni scientifiche nel Termit e nel Ténéré meridionale, abbiamo monitorato e raccolto nuovi dati: la metapopolazione di Addax scoperta due anni fa tra Tchad e Niger, si sta incrementando soprattutto in una zona “rifugio” di difficile accesso. Stiamo preparando le missioni future, di cui la prima si svolgerà in novembre 2007 con il patrocinio di SCF ormai in pianta stabile in Niger.
Vi terremo informati sui risultati che naturalmente speriamo sempre più concreti: abbiamo oggi più che mai la convinzione di potercela fare.
L’origine del progetto
Grazie alle missioni di Save Addax in Ciad (settembre-ottobre 2001) e in Niger (Febbraio-Marzo 2002) è stata individuata un’area che comprende il massiccio del Termit, le sue regioni pedemontane e il prolungamento nei grandi erg a est, per circa 200 chilometri, come zona ideale per creare una riserva naturale consacrata alla salvaguardia dell’Addax nasomaculatus, antilope sahelo-sahariana, emblema delle distese sabbiose del Sahara, animale simbolo dell’adattamento alle zone più desertiche, oggi in gravissimo pericolo d’estinzione a causa della caccia selvaggia di cui è stata vittima. G.I.S.S., British Zoological Society e Smithsonian Institute hanno voluto tra Febbraio e Marzo 2004 effettuare un rilevamento scientifico molto approfondito nella regione del Termit (Niger) che potesse essere utile per la definizione e delimitazione di una futura riserva.
Naturalmente hanno chiesto a noi di Spazi d’avventura il supporto tecnico logistico.
E’ nata così la Mission Niger Termit 2004 alla quale hanno partecipato:
John Newby – Direttore scientifico della missione; G.I.S.S. UICN/SSC Antilope specialist group and reitroduction specialis group;
Tim Wacher – Zoological Society of London Ed Spevak – Manager for Mammal Conservation Program – Cincinnati Zoo Bill Houston – New Orleans Zoo Moussa Salau Barmou – DFPP Directeur Desert Protegées Niger;
Abdou Malam Issa – DFPP Directeur Protection Nature;
Piero Ravà- S.V.S – Spazi d’avventura Guida della missione;
Yaou Zakari Gontou – S.V.S. Autista-meccanico;
Fiorenzo Lo Giusto – Responsabile Unimog trasporto viveri;
Aichaou – S.V.S. Autista;
Saleh Mohamed – S.V.S. Cuoco
Due vetture speciali 4X4 e un camion Unimog Mercedes per i rifornimenti, hanno assicurato la mobilità e gli spostamenti dell’équipe.
Abbiamo percorso più di 2000 chilometri in assoluto fuoripista, compendiati da numerosissime ricognizioni a piedi impiegate secondo le più moderne tecniche al fine di tracciare un reticolato di osservazioni.
Il risultato di questo lavoro è un rettangolo campione di 130 km di base per 60 km di altezza all’interno del quale vengono ulteriormente percorse 6 “transects” equidistanti e parallele; queste operazioni presentavano enormi difficoltà tecniche dovute alla difficile percorribilità del terreno, delle valli incassate del massiccio, o degli enormi cordoni dunari delle regioni pedemontane, ma ha permesso la capillare raccolta di una serie preziosissima di dati (raccolta di escrementi e resti organici inseriti in un complesso archivio informatico), culminante con l’avvistamento e l’osservazione di una ventina di esemplari giovani e adulti di Addax, e, nella regione di confine tra massiccio e sabbie, tracce di almeno tre gruppi familiari di ghepardi, di tartarughe solcate, di mufloni e gazzelle dorcas.
Tutte queste osservazioni hanno confermato l’eccezionale biodiversità della regione, per la cui conservazione sarebbe necessaria la creazione di una Riserva Naturale del Termit, d’importanza e di interesse mondiale.
Enti governativi del Niger e Associazioni internazionali sono ora impegnati in un intenso lavoro che nel prossimo futuro darà, speriamo ottimi risultati, e per i quali abbiamo già garantito il nostro know-how e la nostra assistenza tecnica. no si sono consolidati in solide amicizie.