Da Tamanrasset, attraverso le guglie basaltiche dell’Hoggar si raggiunge il colle dell’Assekrem, a più di 2.500 metri di altitudine. Brevi passeggiate per avvicinare le guglie più belle.
Prima dell’alba, salita in cima all’acrocoro per lo spettacolo indimenticabile del sorgere del sole. Si segue quindi la pista che scende dalle montagne dell’Hoggar per arrivare nella regione della Koudia. Rifornimento di acqua alla guelta di Isakarassene e risalita verso le propaggini meridionali della Tefedest, riferimento non solo geografico di questa parte del viaggio.
Raggiunto lo sperduto villaggio tuareg di Mertoutek si passerà un giorno nella regione ricca di interessi naturalistici e archeologici. Siamo nell’altopiano dell’oued Ahor, dove numerose guelte circondate di oleandri permetteranno di rinfrescarci durante la randonnée per raggiungere le splendide pitture e i graffiti di Tamelait e Tin Tafeltassin, scoperte nel lontano 1935 da Frison Roche.
Una giornata intera di randonneè ci porterà ai batoliti granitici di In Acolmou e di Escarnaied alti più di 200 metri, punto di riferimento del nostro girovagare, sulle tracce di Sidi Bouya, il mitico cacciatore di mufloni che aveva qui la sua “riserva” personale.
Riprese le macchine si segue il corso del grande oued Igharghar, regno di Antinea e mitico fiume dei Tritoni, che la leggenda vuole, versasse le sue acque fino nelle paludi di Gafsa nel Sud della Tunisia. La pista, tra acacie e tamerici, conduce ai piedi della imponente Garet el Djenoun, la montagna degli Spiriti, la cui affilata cresta nord si tuffa come un’enorme prua di nave nel reg circostante. Dopo aver “scapolato” la punta della Garet, punteremo alle montagne rosse di Tidikmar sede delle ultime passeggiate sahariane di questo viaggio. Seguendo la pista di Amguid, torneremo a Tamanrasset, termine del boucle.
Circa 1750 Km di pista e fuoripista su vetture 4X4. 4/5 passeggeri per vettura. Tappe quotidiane da 5 a 6 ore. Numerose passeggiate al mattino e alla sera.
Tre notti in hotel. Bivacchi in tenda. Cucina preparata da un cuoco. Staff italiano e tuareg.
Clima caldo secco con escursioni termiche notturne, forti soprattutto in dicembre e gennaio.
Obbligatorio visto consolare.
Durata (gg): 15
numero minimo partecipanti: 8